Sostituzione delle funi dell’ascensore: costi e modalità

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La sostituzione delle funi dell’ascensore è un intervento chiave per garantire la sicurezza e l’efficienza di un impianto di sollevamento. Le funi, infatti, con il tempo possono consumarsi o danneggiarsi a causa dell’uso quotidiano. Quando l’usura supera determinati limiti, il tecnico manutentore deve procedere alla loro sostituzione per evitare blocchi improvvisi o situazioni potenzialmente rischiose.

In questa guida vedremo quando è necessario sostituire le funi, come avviene l’intervento e quali costi possono essere previsti.

Cosa sono le funi dell’ascensore e a cosa servono?

Le funi dell’ascensore sono robusti cavi in acciaio intrecciato progettati per sostenere e movimentare la cabina all’interno del vano corsa. Sono composte da numerosi fili metallici avvolti tra loro, una struttura che garantisce alla fune maggiore resistenza e flessibilità.

Nella maggior parte degli impianti, le funi collegano la cabina al contrappeso e scorrono su una puleggia azionata dal motore, consentendo il sollevamento e la discesa in modo fluido e controllato. Il loro compito principale è quindi quello di trasferire in sicurezza la forza di trazione del motore, mantenendo l’equilibrio del sistema e assicurando che l’ascensore possa muoversi senza scosse o rischi.

Oltre a sostenere il carico, le funi svolgono una funzione essenziale per la stabilità dell’impianto, perché il loro stato di usura incide direttamente sulla sicurezza e sull’affidabilità del movimento. Per questo motivo sono soggette a controlli periodici.

Sostituzione delle funi dell'ascensore: costi e modalità

Quando devono essere cambiate le funi di un ascensore?

Quando i controlli tecnici ne evidenziano il deterioramento oltre i limiti consentiti, la sostituzione funi ascensore diventa obbligatoria.

Le funi vanno sostituite generalmente ogni 10-15 anni, ma anche prima se i controlli periodici evidenziano condizioni che possono compromettere la sicurezza dell’impianto.

Sostituire le funi diventa necessario quando si riscontrano:

  • fili rotti o abrasioni evidenti lungo la superficie;
  • deformazioni anomale, schiacciamenti o torsioni;
  • segni di corrosione o ruggine che indeboliscono la struttura;
  • allungamento eccessivo che altera la corretta tensione;
  • rumori insoliti durante il movimento della cabina.

Effettuare controlli regolari è fondamentale per rilevare eventuali problemi legati all’usura e intervenire rapidamente.

Sostituzione funi ascensore: manutenzione ordinaria o straordinaria?

La sostituzione funi ascensore rientra nella manutenzione straordinaria, poiché non si tratta di un’operazione programmata, ma di un intervento che diventa necessario solo quando le funi presentano livelli di usura superiori ai limiti consentiti o quando il tecnico rileva difetti che possono compromettere la sicurezza dell’impianto.

La manutenzione ordinaria, infatti, comprende attività periodiche come lubrificazione, pulizia e controlli visivi. La sostituzione delle funi implica invece un lavoro più complesso, che richiede competenze specifiche, tempi di fermo dell’ascensore e materiali certificati.

Quanto costa la sostituzione delle funi ascensore?

Il costo della sostituzione funi ascensore può variare in modo significativo in base al tipo di impianto, al numero di piani serviti, alla lunghezza delle funi e alla complessità dell’accesso al vano macchina.

Per un ascensore condominiale di medie dimensioni, una sostituzione delle funi si colloca attorno a qualche migliaio di euro, ma può salire a seconda delle specifiche tecniche dell’impianto e degli eventuali lavori accessori necessari.

Sostituzione funi ascensore: chi paga?

La sostituzione delle funi dell’ascensore è considerata un intervento di manutenzione straordinaria e, secondo le regole condominiali comunemente applicate, il costo è a carico dei proprietari dell’immobile e non degli inquilini.

Se l’appartamento è affittato, l’inquilino contribuisce solo alla manutenzione ordinaria. Gli interventi che riguardano il ripristino, la sostituzione o il miglioramento delle parti strutturali dell’impianto, come appunto le funi, restano a totale carico del proprietario.

Sostituzione funi ascensore: ripartizione spese

Nel caso di un condominio, la spesa per la sostituzione funi ascensore viene ripartita tra i condomini in base alle tabelle millesimali, salvo diverse disposizioni previste dal regolamento condominiale.

L’amministratore ha il compito di raccogliere i preventivi, presentare le proposte in assemblea e procedere con l’affidamento dei lavori dopo l’approvazione.

In presenza di più scale o più impianti, la spesa è ripartita solo tra i condomini che ne traggono effettivo utilizzo.

Sostituzione funi ascensore e detrazione fiscale

La sostituzione delle funi dell’ascensore può rientrare tra gli interventi ammessi a detrazione fiscale, a condizione che sia considerata un’opera di manutenzione straordinaria volta a garantire la sicurezza e l’efficienza dell’impianto.

Le spese sostenute per la sostituzione delle funi di un ascensore condominiale possono beneficiare di agevolazioni come il Bonus Ristrutturazione del 50%.

Per ottenere la detrazione, è necessario che i pagamenti siano tracciabili tramite bonifico parlante e che la spesa sia documentata con fattura dettagliata dell’impresa esecutrice.

Come organizzare l’intervento di manutenzione?

La sostituzione delle funi dell’ascensore è un intervento tecnico complesso che richiede competenze specializzate e l’uso di attrezzature professionali.

L’operazione inizia generalmente con la messa in sicurezza della cabina e il suo fissaggio in posizione sicura per consentire l’accesso alle funi. Successivamente, le vecchie funi vengono allentate e rimosse, facendo attenzione a non danneggiare la puleggia, il contrappeso o altri componenti meccanici.

Le nuove funi vengono quindi installate seguendo un percorso preciso, avvolte correttamente sulla puleggia motrice e collegate alla cabina e al contrappeso.

Il tecnico provvede a regolare la tensione e l’allineamento delle funi, fondamentali per garantire un movimento fluido e sicuro della cabina.

Si effettuano prove di funzionamento a vuoto e con carico simulato, controllando che non ci siano rumori anomali, attriti o vibrazioni. Solo dopo questi controlli l’ascensore può tornare in servizio in completa sicurezza.

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