La sostituzione dell’ascensore in condominio può essere la scelta migliore per aumentare la sicurezza degli utenti quando il funzionamento è compromesso.
Dopo anni di utilizzo intensivo, molti impianti arrivano a un punto in cui la semplice manutenzione non è più sufficiente: componenti ormai obsoleti o frequenti guasti rendono necessario valutare la sostituzione dell’ascensore con un nuovo impianto.
Vediamo quando è opportuno sostituire un ascensore condominiale e quali sono i principali motivi che spingono a farlo.
Quando è necessario sostituire un ascensore condominiale?
Quanti anni dura un ascensore?
La durata media di un ascensore condominiale è generalmente compresa tra 20 e 30 anni, ma questo valore può variare in modo significativo in base a diversi fattori:
- qualità dell’impianto;
- intensità di utilizzo;
- correttezza della manutenzione ordinaria e straordinaria;
- adeguamento nel tempo alle normative di sicurezza vigenti.
Un ascensore ben mantenuto può continuare a funzionare anche oltre i 30 anni, ma con il passare del tempo aumentano il rischio di guasti e la difficoltà nel reperire pezzi di ricambio per componenti ormai obsoleti. Gli impianti più datati risultano spesso meno efficienti dal punto di vista energetico e meno accessibili per persone anziane o con disabilità.
Per questi motivi, superata una certa anzianità (15-20 anni), è opportuno valutare se procedere con una sostituzione completa o con una modernizzazione dell’impianto per garantire sicurezza e affidabilità.
I segnali da monitorare
Prestare attenzione a determinati segnali è fondamentale per capire quando intervenire. Ecco i principali campanelli d’allarme che indicano la necessità di sostituire l’ascensore:
- Guasti frequenti e fermi impianto ricorrenti, che generano disservizi continui e aumentano i costi di manutenzione;
- Rumori anomali e vibrazioni, segnali di un deterioramento strutturale dell’impianto;
- Tempi di attesa molto lunghi dopo la chiamata;
- Fermate imprecise e movimenti irregolari dovuti a freni usurati, che causano dislivelli tra cabina e piano;
- Scarsa efficienza energetica, che incide negativamente sulle spese condominiali;
- Difficoltà nel reperire pezzi di ricambio, tipica degli ascensori obsoleti, con conseguente allungamento dei tempi di riparazione;
- Mancato adeguamento alle normative di sicurezza vigenti, soprattutto in relazione a dispositivi di emergenza e accessibilità;
- Livelli di comfort e affidabilità non più adeguati alle esigenze dei condomini, in particolare anziani o persone con disabilità.
La presenza simultanea di più di questi fattori rende la sostituzione dell’ascensore condominiale una soluzione spesso più conveniente rispetto a interventi di manutenzione ripetuti.
Come funziona la sostituzione di un ascensore condominiale?
Ammodernamento: sostituire singole componenti dove possibile
L’ammodernamento dell’ascensore consiste nel sostituire singole componenti dell’impianto, intervenendo in modo mirato sulle parti più usurate o obsolete senza procedere a una sostituzione completa.
Questa soluzione è indicata quando la struttura portante e il vano ascensore sono ancora in buone condizioni, ma alcuni elementi non risultano più efficienti o conformi alle normative attuali. Tra gli interventi più comuni rientrano la sostituzione della centralina di manovra, del motore, delle porte di cabina e di piano, del quadro di comando o l’aggiornamento dei dispositivi di sicurezza.
L’ammodernamento viene spesso adottato come fase intermedia, per prolungare la vita dell’ascensore e rimandare l’investimento più oneroso della sostituzione completa.
Quando la sostituzione completa diventa indispensabile
Se l’impianto presenta un livello di usura e obsolescenza tale da rendere inefficaci gli interventi di ammodernamento, diventa indispensabile sostituire interamente l’ascensore. Ciò avviene, ad esempio, in presenza di strutture portanti deteriorate, componenti non più compatibili con le tecnologie attuali o ripetuti guasti gravi che compromettono sicurezza e continuità del servizio.
Anche l’impossibilità di reperire pezzi di ricambio e i costi di manutenzione ormai elevati sono segnali chiari che indicano la necessità di una sostituzione integrale. In questi casi, installare un nuovo ascensore consente di ottenere maggiore affidabilità e migliori prestazioni con un livello di comfort e sicurezza superiore per gli utenti.
Quanto costa sostituire un ascensore in condominio?
La sostituzione dell’ascensore in condominio rappresenta in alcuni casi l’unica alternativa. Si tratta di un intervento che rientra nella manutenzione straordinaria dell’impianto e deve quindi essere approvato dall’assemblea condominiale.
Sostituire completamente l’ascensore può rivelarsi l’opzione più economica e sicura, in particolare nel caso di impianti molto datati. Quando i costi di manutenzione diventano molto elevati, conviene installare un nuovo impianto più efficiente.
I costi per il cambio di ascensore in condominio variano in modo significativo in base a tipologia dell’impianto, dimensioni, numero di piani serviti, specifiche tecniche ed eventuali adeguamenti strutturali o normativi.
Le spese per la sostituzione dell’ascensore vengono suddivise tra i condomini in base ai millesimi di proprietà. Possono anche essere presi in considerazione fattori come il piano di abitazione e l’utilizzo effettivo dell’ascensore.
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